Chi sono

Nasco nel 1980 nella città conosciuta in tutto il globo come la Culla del Rinascimento ed il mio atto di nascita varca il portone di Palazzo Vecchio.

Trascorro l’infanzia tranquilla, da figlia unica di due insegnanti di storia, che fin da subito mi trasmettono l’amore per questa città. Le pedalate in bicicletta sui viali delle Cascine, il gelato dal Vivoli, le botteghe dei vecchi artigiani fiorentini del diladdarno dove andare a restaurare un mobile antico o comprare qualcosa di particolare, le domeniche al Giardino di Boboli, le luci di Natale in Via Tornabuoni o in Via Romana, la Festa del Grillo per l’Ascensione quando i grilli erano veri e le gabbiette pure e bisognava portarseli a casa. E potrei continuare per ore.

Poi si cresce, si va alle medie e alle superiori e le gite sono agli Uffizi, al Bargello, alla Biblioteca Riccardiana o in Santa Croce. Per dire che chi nasce e vive a Firenze, circondato sempre da tanta bellezza, è facile che dia tutto per scontato.

Come ho fatto io. Per molto tempo.

Nel frattempo mi laureo in Scienze Politiche e coltivo i miei più grandi amori: il teatro e viaggiare. Il primo è come aria e il secondo pure. Il teatro è intimo, lo faccio, ma non riuscirei mai a scriverlo. Il viaggiare è diverso, scrivendolo è come ripartire per la seconda volta ma con maggiore consapevolezza. Si fa il punto della situazione. E condividerlo, per me, è la cosa più naturale di questo mondo. Tutto qui.206705_1036955446737_7819_n

Il Festival della Creatività poi mi ha fatto conoscere il mio compagno di vita. E lui, innamorato di Firenze da sempre, della sua storia e della sua arte, mi ha aiutato a non dare per scontato niente e a trovare la felicità nelle piccole cose e nelle strade di tutti i giorni. Io per rendergli il favore ho inziato a comprare biglietti aerei, a organizzare itinerari e a prenotare ostelli e alberghi.

12802878_10208626480242041_4003633724881096999_nCi piace l’idea di partire più che la partenza stessa, ridiamo come matti ricordando gli imprevisti più che le cose filate lisce, amiamo complicarci la vita più che rendercela semplice, litighiamo sempre prima di decidere una mèta, ci teniamo la mano sull’aereo, ci si ferma la macchina quasi ad ogni viaggio (anche all’interno di un safari con i leoni) ed è successo di riprendere un traghetto dopo tre mesi per andare a recuperarla. Ed è bello così.

Viaggiare è diventato più complicato, più difficile e più stancante da quando siamo in quattro. Ma sicuramente più bello. Ed è da qui che parte tutto.dubrovnik-con-bambini

 

 

 

5 commenti su “Chi sono

    wwayne

    (Agosto 20, 2017 - 6:07 am)

    Rieccomi! Rieccomi! Volevo dirti che ho appena pubblicato un nuovo post: https://wwayne.wordpress.com/2017/08/20/amore-mio-uccidi-garibaldi/. Spero che ti piaccia! 🙂

    Sandra

    (Marzo 23, 2018 - 1:41 pm)

    Mi piace partire a leggere un nuovo blog dal “chi sono”, per questo comincio a commentare da qui. Intanto capisco bene la tua “fiorentinità” perchè il mio migliore amico è nato e vive a Firenze e quando vado a trovarlo mi fa da guida perfetta nella vostra magnifica città. Poi complimenti che non avete smesso di viaggiare una volta avuto i bimbi, molti rinunciano, ma credo che sia un errore madornale! Buon viaggio!

      Elisa

      (Marzo 23, 2018 - 2:51 pm)

      Grazie!!! E’ sicuramente più faticoso e complicato… dipende quanto uno ha voglia di “sbattersi”!

    Paola

    (Marzo 24, 2018 - 2:15 pm)

    Condivido perfettamente il fatto di dare tutto per scontato quando si nasce in posti meravigliosi… Anche io sono toscana e ogni volta che vado a Pisa o Firenze, mi sembrano luoghi assolutamente normali quando, in realtà, sono unici al mondo. Dobbiamo imparare ad apprezzare di più ciò che ci circonda!

      Elisa

      (Maggio 8, 2018 - 12:02 pm)

      E’ vero! E’ una sorta di allenamento.. riconoscere le cose quotidiane come speciali!

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