Modica: tra cioccolata, salite panoramiche e Chiese Barocche.

Siamo arrivati a Modica partendo da Ragusa con l’idea che già la sera stessa si sarebbe pernottato a Noto.  Quindi la classica tappa intermedia per spezzare il viaggio in macchina. E’ stato un mordi e fuggi.
Un mordi e fuggi che dista solo 15 chilometri da Ragusa e meno di quaranta minuti d’auto da Noto. Quindi tatticissimo per chi si trova nella zona Sud Orientale della Sicilia. Quella zona che dopo il terremoto del 1693 è rinata dalle macerie con l’opulenza dello stile Barocco. Colonne, capitelli, chiese spettacolari e maestosi palazzi nobiliari.
IMG_8653Oggi Modica è inserita nella lista dei Patrimoni dell’ Umanità dell’UNESCO per il suo centro storico di impianto ancora medievale, arroccato sul fianco di una collina e ricco di architetture barocche.IMG_8661E’ suddivisa in Modica Bassa e Modica Alta. Arrivando con la macchina abbiamo parcheggiato – a pagamento – nel lungo, centrale ed elegante Corso Umberto I che taglia in due Modica Bassa. Qui si respira la frenetica, animata vita cittadina tra bar, negozi e cioccolaterie. Sì, perchè il cioccolato di Modica è un’istituzione e ha contribuito a rendere famosa questa cittadina siciliana dai colori tenui. Potevamo esimerci nell’assaggiarlo e comprarne chili per casa? Forse chili no, ma diversi ettucci sì!
DOLCERIA BONAJUTO
E’ qui che noi siamo entrati. Nella più antica fabbrica di cioccolato di tutta la Sicilia e tra le più antiche d’Italia. Abbiamo assaggiato ogni tipo di cioccolato, alcuni che non mi sarei mai immaginata potessero esistere. Come quello al latte d’asino o al vino nero D’Avola. Ciò che contraddistingue il cioccolato di Modica è il cacao che viene lavorato in modo da lasciarlo integro e senza alterazioni. L’unica aggiunta è lo zucchero che viene portato a delle temperature che non permettono ai cristalli di rompersi e quindi di dare al cioccolato di Modica quella particolare consistenza che oramai è diventata un marchio di riconoscimento. Non contenta mi sono magnata anche un cannolo siciliano. Buonissimo anche quello! Riempiti gli zaini – e le tasche – di tavolette di cioccolato da portare agli amici, ci siamo inerpicati verso Modica Alta.
MODICA ALTAIMG_8660Prendendo l’irta stradina che porta su si rimane affascinati dalla vista su Modica, un paesaggio che sembra di un’altra era. Le case sono tutte agglomerate e addossate le une sulle altre e addirittura qualche abitazione sfrutta le cavità naturali della roccia. Queste grotte erano abitate fin dalla preistoria.IMG_8671

IMG_8655Modica è disseminata di Chiese barocche, la più bella e famosa è la Chiesa di San Giorgio, alla quale si arriva salendo soli 250 scalini. Oh, avete voluto mangiare la cioccolata a Modica Bassa? E ora si smaltisce!!
Noi Modica l’abbiamo camminata, scalata, fotografata, assaggiata per poi ripartire nel tardo pomeriggio direzione Noto. Ma a Modica, per chi ha più tempo, ci sono tantissime altre cose da vedere e scoprire come la Casa di Quasimodo, l’ex Convento dei Mercedari dove oggi si trovano il Museo Civico e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, il Museo Campailla e naturalmente tantissime altre Chiese e… cioccolaterie!
Qui gli altri post sul nostro Viaggio nella Sicilia Sud Orientale, tra Barocco e Montalbano:
Viaggio nella Sicilia Sud Orientale
Ragusa Ibla: barocco, pietra grigia, labirintici vicoli e giardini antichi. E cibo. Tanto cibo.
Noto: il trionfo del Barocco e… delle granite!
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Autore dell'articolo: Elisa

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