Ragusa Ibla: barocco, pietra grigia, labirintici vicoli e giardini antichi. E cibo. Tanto cibo.

E’ stata la prima tappa del nostro viaggio nella Sicilia Sud-Orientale. Nel cuore della Val di Noto, tra Chiese barocche, palazzi di pietra grigia e labirintici vicoletti; ristoranti stellati e botteghe enogastronomiche dove fare incetta di… tutto! Portoni, persiane e insegne dai colori vivaci che risaltano sui colori caldi di questa città. Anziani che buttano giù le carte, con colpi secchi, su tavolini traballanti nella pendente e maestosa Piazza del Duomo. Scaldati dal sole invernale di febbraio.IMG_8562IMG_8566IMG_8561Balconi scenografici, decorati col verde, che io mi immagino la luce che possa entrare, al di là delle ampie vetrate, in queste case.
Ragusa, come le altre città della Val di Noto, rinasce dopo il famoso e devastante terremoto del 1693. Quel terremoto che pur lasciando dietro di sè macerie, morti e disperazione, di certo non ha piegato le anime dei suoi abitanti che hanno ridisegnato e  ricostruito, con opulenza, il patrimonio artistico e architettonico di questa terra.
Ragusa è stata ricostruita in due quartieri: Ragusa Superiore e Ragusa Ibla. La prima si trova su un altopiano e oggi la possiamo definire una città moderna e frenetica. Ragusa Ibla, invece, incastonata sul fianco della collina, è sorta nello stesso punto dell’antica città, grazie alla vecchia aristocrazia che si rifiutò di abbandonare gli antichi e traballanti palazzi. Le due città sono state collegate nel 1927.
Il primo impatto con Ragusa Ibla noi lo abbiamo avuto arrivando con la macchina dalla strada tutta tornanti – Corso Mazzini – che collega le due città. Il colpo d’occhio è mozzafiato e l’effetto presepe è assicurato!
Entrando nel centro storico della città Iblea si vaga senza meta col naso all’insù, si percorrono i vicoli che si snodano tra i meravigliosi palazzi e che si aprono su piazze inondate di sole. IMG_8624IMG_8627IMG_8575
DUOMO DI SAN GIORGIO
IMG_8568Essendo collocato sopra un’alta scalinata e trovandosi in posizione obliqua rispetto alla pendente Piazza del Duomo, dà un’idea di maestosità e imponenza non indifferente.
E’ considerato il gioiello della città e la massima espressione dell’architettura sacra barocca, io da profana l’ho trovato molto più simile alle Chiese del Nord Europa. Ma forse perchè ero sotto vino Ragusano alle undici e quaranta di mattina.
GIARDINO IBLEO
Se New York ha Central Park, Ragusa Ibla ha il Giardino Ibleo. Un vero polmone verde in mezzo ai palazzi barocchi di pietra grigia e agli scavi archeologici. All’interno, oltre alle suggestive rovine di tre chiese medievali, si trovano piante bellissime, palme, prati, siepi e fontane. 293295La vista che si gode da qui è spettacolare e inoltre ha una parte pensata per i bambini con diversi giochi per farli sfogare. Noi ci siamo stati diverso tempo: un po’ per i bambini che hanno moooolto apprezzato, un po’ per il sole che ci scaldava il viso mentre sedevamo sulle panchine, un po’ per il panorama, ma soprattutto perchè è un posto perfetto per  improvvisare un pic nic. Uno di quei pic nic memorabili a base di prelibatezze sicule acquistate nei vari negozietti delle vie del centro storico.IMG_8597IMG_8603
DOVE MANGIARE:
Avevamo letto che Ragusa ospita la maggior parte dei ristoranti stellati siciliani, ma con due pargoli che fanno della loro filosofia di vita la pasta in bianco, ci sembrava un tantino esagerato. Quindi ci siamo fiondati dentro le botteghe alimentari e abbiamo improvvisato un pic nic nel Giardino Ibleo.
Alla destra del Duomo, in Corso Italia, c’è la Casa del formaggio Sant’Anna della famiglia Dipasquale. Noi abbiamo preso il formaggio ragusano, uno dei più antichi della Sicilia che nasce da una lunga e complessa lavorazione artigianale.
Per il dolce andate in Corso Vittorio Veneto, nella Pasticceria Di Pasquale, sverrete davanti alle crostate di foglie di Ragusano o a quelle al formaggio.
Noi abbiamo fatto incetta di souvenir all’Enoteca Il Barocco in Corso XXV Aprile: biscotti alle mandorle, miele Ibleo, Nero D’Avola e via a far salire il colesterolo fino alle stelle. Se la glicemia si offende, entrate poco più avanti, sulla stessa via, nell’Antica Drogheria. Biscotti, confetture e vini a non finire. Amen.
DOVE DORMIRE
Noi abbiamo pernottato al B&B Risveglio Ibleo. E’ di una famiglia siciliana ospitale e gentilissima. Si trova proprio nel centro storico di Ragusa Ibla, a soli 100 metri dal Duomo e, cosa fondamentale, ha il parcheggio riservato davanti alla struttura: un bellissimo palazzo di fine Ottocento.IMG_8556Noi abbiamo prenotato la suite al primo piano: spaziosa ma soprattutto sembrava di essere a casa di vecchi amici. Libri, un pianoforte, album fotografici e addirittura un diario… insomma piccole tracce lasciate per poter conoscere meglio la famiglia che ci ha ospitato. IMG_8532IMG_8539IMG_8534IMG_8538La colazione invece viene servita proprio in casa della famiglia. Una meraviglia! Marmellata fatta in casa, dolci caserecci e, beh, vi lascio immaginare cos’altro possa essere stato messo in tavola quando si parla di cibo e ospitalità siciliana. Consiglio: non mangiate i due giorni precedenti!
Ragusa è stata la prima tappa del nostro viaggio nella Sicilia Sud – Orientale. Qui trovate il nostro itinerario completo e consigli su come organizzare il viaggio.
Modica: tra cioccolata, salite panoramiche e Chiese Barocche.
Noto: il trionfo del Barocco e… delle granite!
L’Isola di Ortigia a Siracusa: 10 cose da fare per innamorarsene

Autore dell'articolo: Elisa

14 commenti su “Ragusa Ibla: barocco, pietra grigia, labirintici vicoli e giardini antichi. E cibo. Tanto cibo.

    […] 1 Giorno: Comiso – Ragusa […]

    pikaciccio

    (febbraio 21, 2018 - 2:49 pm)

    luoghi unici, ci torneremo quest’anno ad agosto

      Elisa

      (febbraio 21, 2018 - 9:11 pm)

      Davvero? Che bello!!!!!

    […] arrivati a Modica partendo da Ragusa con l’idea che già la sera stessa si sarebbe pernottato a Noto.  Quindi la classica tappa […]

    […] il nostro viaggio itinerante per la Sicilia Sud Orientale. Siamo sempre nel Val di Noto: dopo Ragusa e Modica abbiamo fatto tappa a Noto. Il trionfo del Barocco e.. della […]

    Francesca

    (marzo 13, 2018 - 10:46 am)

    Ci sono stata anche io due anni fa e mi hai ricordato tante bellissime esperienze! Magari ci scrivo un post anche io, grazie!

      Elisa

      (marzo 13, 2018 - 11:50 am)

      Sono curiosa di leggerlo! Attendo allora!

    girovitando

    (aprile 11, 2018 - 10:40 am)

    Ciao Elisa! Dove consigliate di andare a mangiare? noi andremo a giugno e farò la recensione sul mio blog dei luoghi di Montalbano, se hai delle dritte sarò ben contenta di seguirle! P.S anche noi siamo fiorentini doc! Grazie, Miriam

      Elisa

      (aprile 11, 2018 - 11:54 am)

      Ciao Miriam! A Ragusa non abbiamo pranzato in un ristorante ma abbiamo fatto una sorta di pic nic al giardino Ibleo con prodotti presi nelle numerose gastronomie: Casa del formaggio Sant’Anna, Enoteca il Barocco, Antica Drogheria, Pasticceria Di Pasquale, etc….
      Dai, un’altra famiglia fiorentina!! Che bello!! Che giro farete in Sicilia?

        girovitando

        (aprile 11, 2018 - 12:31 pm)

        Ciao grazie, se è bel tempo (spero!!) potremmo farlo anche noi un pic nic ai giardini! Adoriamo il commissario Montalbano per cui faremo Ragusa Modica punta secca (dove abbiamo preso un appartamento) Scicli castello Donna Fugata…se riusciamo anche Noto e Marzamemi vorrei farcele entrare! Se ti Va possiamo continuare a scambiare esperienze di viaggio!

          Elisa

          (aprile 11, 2018 - 1:25 pm)

          Che bel giro!!! Certamente!

    […] nostro itinerario nella Sicillia Sud Orientale continua. Dopo Ragusa, Modica e Noto siamo approdati a Siracusa, anzi, nell’Isola di Ortigia, la parte antica della […]

    Paola_scusateiovado

    (aprile 21, 2018 - 7:47 am)

    Ho fatto questo giretto a gennaio e mi è piaciuto un sacco… La bellezza delle città, i cannoli o la gente <3

      Elisa

      (aprile 21, 2018 - 7:59 am)

      Mmmm i cannoli!! Me li sogno ancora!

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