Comacchio, nel cuore del Delta del Po. Tra canali, ponti, anguille e l’Abbazia di Pomposa.

Questa cittadina lagunare, nel cuore del Delta del Po, chiamata non a caso anche la Piccola Venezia – oh ma quante ce ne sono di Piccole Venezia o Venezia del Nord? No, contiamole! – è un piccolo scrigno di bellissime architetture e scorci suggestivi, un po’ languidi un po’ malinconici. IMG_8279Appena vi si arriva ci si trova davanti il seicentesco Ponte detto Trepponti che sovrasta l’ antico Canale Pallotta che fin dall’antichità collegava la città di Comacchio al Mare Adriatico. IMG_8264Il Ponte è ormai diventato il simbolo della città e in un certo senso ci ha introdotti, con le sue cinque imponenti scalinate, nel cuore di Comacchio, tra i suoi palazzi, il suo fitto dedalo di canali collegati da piccoli e scenografici ponti.
Camminare per le sue tranquille strade, fiancheggiate dall’acqua e da palazzi color pastello, è veramente rilassante e attraversare i suoi numerosi ponti, specie per i bambini, particolarmente divertente. I ponti sono così tanti perchè in realtà Comacchio è nata tra l’unione di tredici isolotti.IMG_8275
PILLOLE DI STORIA 
IMG_8311Comacchio ha un’origine antichissima: fondata dagli Etruschi duemila anni fa, è stata prima sotto il potere di Ravenna e poi di Ferrara. Fin dalle sue origini, sia sul piano urbanistico che economico, si è sviluppata sull’elemento acqua, prima allestendo un porto fluviale e poi sfruttando le saline, il cui sale era esportato in tutto il nord Italia. Divenne presto una delle più potenti flotte dell’Adriatico facendo concorrenza a Venezia, che ovviamente non vide la cosa di buon occhio e decise di saccheggiarla e assediarla. Dopo il dominio di Venezia, Comacchio nel 1299 passò agli Estensi fino alla loro estinzione nel 1600. Successivamente è stata assoggettata al potere della Chiesa fino all’Unità d’Italia quando finalmente il Comune si è riappropriato delle valli e, dopo secoli di interdizione, ha nuovamente cominciato a produrre sale.
COSA FARE A COMACCHIO
Innanzitutto camminarla, scoprirla a piedi, in tutti i suoi angoli e canali. Senza cartina nè guida alla mano che tanto per catturarla – così d’istinto – non vi servirà altro che voi stessi.IMG_8268IMG_8269
Navigare, tra i canali del centro storico, sulle caratteristiche batane: le imbarcazioni a chiglia piatta che fino a qualche tempo fa costituivano il normale e quotidiano mezzo di trasporto dei… comacchiesi? (Si chiameranno così gli abitanti di Comacchio? Speriamo, mi garba comacchiesi!) Questa meravigliosa esperienza può essere fatta grazie ad alcuni volontari che svolgono servizio gratuito – ma meglio lasciare un’offerta libera – da fine marzo a fine ottobre. Senza prenotazione. Gli attracchi li trovate davanti all’Antica Pescheria e il tempo di percorrenza è di circa venti minuti.
Fare un pranzo a base di anguilla in uno dei caratteristici ristorantini disseminati per il paese. Qui l’anguilla è una cosa seria, e se io faccio fatica a guardarla solo in foto, qui le persone vivono anche grazie alla sua pesca e al suo allevamento. A Comacchio si trova anche il Museo dell’Anguilla che in realtà è una vera e propria fabbrica  – Manifattura dei Marinati – dove ancora, secondo tecniche tramandate nei secoli, si lavora l’anguilla ovvero la si conserva attraverso speciale marinatura.
Per gli amanti della storia e dell’archeologia è possibile visitare il Museo della Nave Romana dove viene conservato il carico di una nave romana naufragata più di 2000 anni fa proprio nelle acque di Comacchio.
Quando abbiamo visitato noi la città era il periodo di Halloween e l’abbiamo trovata vestita a tema. Per i bambini è stato comunque divertente.IMG_8277IMG_8272
Altra cosa assolutamente da non perdere è fare un’escursione in barca nel vicino Parco del Delta del Po. Il Centro Visite, da dove partono le escursioni, dista solo poco più di cinque minuti di macchina dal centro storico di Comacchio. Qui la nostra meravigliosa esperienza.
A soli 20 chilometri da Comacchio si trova l’Abbazia di Pomposa, fondata tra il VI e il VII secolo d.C. E’ un’ abbazia imponente e affascinante che ancora ricorda lo splendore di cui godette intorno all’anno Mille, quando diventò un punto di incontro fra monaci, intellettuali e pellegrini.IMG_8319L’abbiamo visitata di sera, avvolta nel buio, ed è stato ancora tutto più suggestivo e magico. Sono visitabili il Chiostro, la Chiesa di Santa Maria, la Sala del Capitolo e il Refettorio con i suoi stupendi affreschi, qui sotto in foto.IMG_8328
Per finire degnamente abbiamo cenato nel ristorante vicino all’Abbazia, Ristorante Abbazia di Pomposa, proprio sotto lo sguardo del campanile. La cucina è tipica emiliana e lo super-consiglio!
Qui cosa fare nella vicina Ferrara.

Autore dell'articolo: Elisa

20 commenti su “Comacchio, nel cuore del Delta del Po. Tra canali, ponti, anguille e l’Abbazia di Pomposa.

    pikaciccio

    (febbraio 6, 2018 - 4:29 pm)

    stupenda comacchio ce ne siamo innamorati anche noi

      Elisa

      (febbraio 6, 2018 - 5:03 pm)

      io devo dire che prima di andarci non la conoscevo per niente!!

    Ferrara per bambini – fiorentinadoc

    (febbraio 6, 2018 - 5:08 pm)

    […] Comacchio, nel cuore del Delta del Po. Tra canali, ponti, anguille e l’Abbazia di Pomposa. […]

    […] Comacchio, nel cuore del Delta del Po. Tra canali, ponti, anguille e l’Abbazia di Pomposa. […]

    Falupe

    (febbraio 6, 2018 - 8:38 pm)

    I Trepponti sono meravigliosi; una struttura tra le più belle che ho visto.

      Elisa

      (febbraio 6, 2018 - 11:42 pm)

      E se lo dici te che di cose a giro per il mondo ne hai viste… c’e’ da crederci piu’ se lo dico io!!! 🙂

    Giulia

    (marzo 18, 2018 - 10:56 am)

    Comacchio mi ispira davvero tantissimo, vorrei tanto andarci ma vivendo all’estero devo pianificare bene ogni gita in Italia 😀 e poi l’anguilla non mi dispiace affatto!

      Elisa

      (marzo 18, 2018 - 11:12 am)

      Ecco vedi brava, io invece l’anguilla non l’affronto!

    valekappa90

    (marzo 18, 2018 - 2:32 pm)

    Che bella Comacchio! E che bello aver letto questo tuo racconto! Io ci sono stata per il Carnevale, ma non ho potuto scoprirla bene, e vorrei proprio tornarci! Voglio fare il giro sulla batana e anche l’escursione al Delta del Pò 🙂

    Alessandra

    (marzo 23, 2018 - 11:39 am)

    Il tuo post capita proprio al momento giusto perché sarò da quelle parti tra Pasqua e Pasquetta???

      Elisa

      (marzo 23, 2018 - 2:47 pm)

      Bene, sono contenta… allora buon’anguilla!! O fai come me che la schifa?!

    marina lo blundo

    (marzo 30, 2018 - 8:36 pm)

    Bella Comacchio! L’ho amata subito, vuoi per i canali, vuoi per la sua aria pigramente distesa al sole, vuoi ancora per la cucina così tipica, con le anguille… ma soprattutto una cosa mi ha colpito: l’estrema ospitalità delle persone: siamo capitati per caso in un’enotechina piccina appena fuori dal centro: è bastato che il mio compagno chiedesse consiglio su dove mangiare che il babbo del proprietario si è offerto di accompagnarci in centro e di spiegarci dove andare a mangiare. Sono comportamenti che ormai si incontrano veramente di rado e che perciò sono apprezzabilissimi!

      Elisa

      (marzo 30, 2018 - 9:25 pm)

      Sono d’accordo! Comportamenti che forse quarant’anni erano quasi la normalità adesso sembrano eventi più unici che rari.. certo è che quando succedono si apprezzano ancor di più! Bello!

    giulia_roadtothepast

    (aprile 2, 2018 - 1:31 pm)

    All’Abbazia di Pomposa sono stata molti anni fa e ho splendidi ricordi mentre Comacchio mi manca ma mi hai fatto proprio venire voglia di scoprirlo!

    Federica

    (aprile 14, 2018 - 4:09 pm)

    Comacchio non l’ho ancora vista, ma con queste foto mi hai proprio fatto venir voglia di dedicarle una visita 🙂

      Elisa

      (aprile 15, 2018 - 12:10 am)

      Grazie! Te la consiglio davvero!

    Matildesign

    (aprile 14, 2018 - 8:02 pm)

    A me Comacchio piace moltissimo! molto meno affollata di Venezia, si respira aria e bellezza!

    sowmyasofia

    (aprile 16, 2018 - 4:19 am)

    Sono passata da Comacchio una decina di giorni fa. Ma non avevamo il tempo di fermarci. Ma abbiamo già deciso di andarci perché non ci sono mai stata ma ne ho sentito parlare tantissimo n

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