Ferrara per bambini

Prendi sei cugini. Tutti tra i sei e i tre anni. Cinque maschi e, poerella, una femmina.
Portali per tre giorni in boh? Dove si potrebbe andare tutti e dodici?
“Io voglio andare in una città”.
“Mmmm va bene ma casomai non troppo caotica”.
“Io invece preferirei qualcosa di naturalistico.”
“A me basta mi portiate a fare un giro in barca”
“Sì ma anche qualcosa di architettonico, sapete sono patito di Abbazie”
“A me va bene tutto basta si mangi bono.. e tanto!”.
La prima idea che viene in mente è sticazzila seconda ma chi me lo ha fatto fare? la terza dividiamoci!
La quarta è quella buona che ci porta per tre giorni in Emilia Romagna tra Ferrara, Comacchio, le sue Valli e l’Abbazia di Pomposa.
Ora applausi, grazie.
FERRARA
E’ una piccola città, in buona parte pedonale, ma con tantissime cose da vedere e scoprire. Noi ci siamo limitati al centro storico e alle attrazioni turistiche ma dopo qualche ora che si cammina tra le sue strade ci si sente già a casa e ci si accorge che è una città a misura d’uomo, con una qualità della vita sicuramente più alta rispetto a tante altre città italiane. Invece che alle macchine bisogna stare attenti alle biciclette.. ma vuoi mettere? Il Silenzio, meraviglioso.IMG_8339
IMG_8354Camminare col naso all’insù mentre si pesta le sue stradine strette e a volte anche acciottolate, fiancheggiate da meravigliosi palazzi, che poi spesso si concludono in una piazza dove correre, fare foto o fermarsi per un caffè ad un tavolino.
Spiare Ferrara da ogni punto di vista.IMG-20161029-WA0007
Da non perdere:
IL CASTELLO ESTENSE
IMG_8087Un luogo magico dove non è difficile immaginare coccodrilli e draghi che spuntano all’improvviso dalle acque del fossato, dove ci si può mettere al riparo sul ponte levatoio e giocare a dame e cavalieri mentre lo si attraversa. Entrare nel suo cortile, salire su un enorme cannone, visitare il suo interno e calarsi meglio nella parte. Immaginarsi pentoloni fumanti nelle cucine del castello dove si preparavano allegri e sfarzosi banchetti di corte. Rabbrividire dentro le umide e anguste prigioni dei sotterranei che si trovano allo stesso livello dell’acqua del fossato e che hanno ospitato, tra i tanti, i giovani Ugo D’Este e Parisina Malatesta, rei di aver ceduto ad un amore proibito e “fortunati” perchè la loro cella era l’unica col bagno! Rimanere esterrefatti nel visitare la Saletta dei Veleni dove il farmacista di corte creava intrugli per curare le malattie ma anche potenti veleni per i nemici degli Este.
Ma ad un certo punto della visita si arriva anche in un giardino pensile con una vista meravigliosa profumata di agrumi. Ci voleva eh.IMG_8113In alcune sale del Castello ci sono degli specchi per poter ammirare meglio gli affreschi. Forse per i nostri bimbi non è stata questa l’utilità ma sicuramente si sono divertiti e svagati un po’. IMG_8120.JPGNoi per intrattenere meglio i pargoli li abbiamo spiegato che il simbolo della famiglia d’Este era l’aquila bianca e che avrebbero dovuto fare una sorta di caccia al tesoro nel ritrovarla sulle decorazioni del castello. Ce ne sono tantissime!
La storia del Castello raccontata ai bambini
Il Castello fu chiamato “di San Michele” perchè la prima pietra fu posta nel giorno della festa del santo, il 29 settembre 1385. Nello stesso anno la popolazione di Ferrara era stremata dalla fame e dalla povertà, tanto da ribellarsi contro il Duca D’Este che era il padrone della città. Impaurito, quest’ultimo, fece costruire una fortezza per proteggersi dal popolo con tanto di fossato con i coccodrilli. Poi col tempo la fortezza è diventata piano, piano un Castello.
Info sul Castello Estense:
Orario 9:30 – 17:30. Ingresso fino alle 16:45.
Prezzi: Intero: 6 euro. Tra i 6 e i 12 anni: 1 euro. Biglietto family: per ogni adulto pagante un minore entra gratis.
Sono disponibili visite guidate tutti i giorni, videoguide e anche visite animate e teatrali.
Piazza Castello 1, Ferrara        Tel +39 0532 299233     e-mail: castelloestense@comune.fe.it
www.castelloestense.it
Palazzo dei Diamanti
Edificio rinascimentale che ospita mostre d’arte temporanee di alto livello – quindi informatevi prima di andare – e la Pinacoteca Nazionale. Ma ciò che affascina soprattutto i bambini è la storia che si cela dietro il suo nome. IMG_8343Il Palazzo fu fatto costruire da Ercole I D’Este che fece nascondere, dal capomastro, un diamante vero, dietro ad una delle migliaia di formelle a forma di diamante che ricoprono la facciata. Solo lui e il capomastro ne conoscevano la posizione esatta. Per questo motivo, e per essere sicuro, il Duca D’Este decise di accecare il capomastro e tagliargli la lingua. Storia simpatica, non è vero?
Info: Si trova in Corso Ercole I D’Este, 21. Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.
Per info sulle mostre: www.palazzodiamanti.it
VIA DELLE VOLTE E IL GHETTO EBRAICO
Questo è il quartiere che più mi è piaciuto di tutta Ferrara. Strade strette, antiche, medievali dove affacciano edifici trecenteschi e quattrocenteschi, passaggi aerei che servivano per collegare i magazzini sulla riva del fiume alle case-botteghe del centro. IMG_8362IMG_8177IMG_8358Piccole e nascoste trattorie, case in cotto, balconcini in ferro battuto, biciclette legate, l’atmosfera del ghetto dove ancora si possono intravedere le insegne della scuola ebraica, dell’asilo, dell’ospizio e del vecchio forno delle azzime.IMG_8135IMG_8183IMG_8180
Piazza Trento e Trieste
E’ l’antica piazza del mercato dove si trova ancora la loggia dei Merciai affiancata dalla Cattedrale. Qui si affaccia la Torre dell’Orologio ma anche il Mc Donald. Ehm. Connubbio tra antico e moderno. IMG_8132.JPGNoi abbiamo trovato la piazza disseminata di giochi in legno che facevano parte di un’iniziativa I giochi di una volta – Nonno insegnami a giocare!!!“. Beh dire che ci abbiamo trascorso diverse ore è abbastanza superfluo, no?
DOVE MANGIARE
Al Ristorante Cusina e Butega. In centro, dietro alla Cattedrale e alla Torre dell’Orologio in Corso Porta Reno, 28. Si mangia bene in un contesto veramente carino. O almeno è il mio stile. Le uova al tegamino – ma in realtà era un tegamone – al tartufo bianco me le sogno ancora!
DOVE DORMIRE
Noi abbiamo deciso di dormire fuori da Ferrara, a circa 7 km. In questo Albergo con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Colazione a buffet e le nostre camere familiari erano molto spaziose.
DOVE PARCHEGGIARE
Arrivando a Ferrara in macchina si può parcheggiare gratuitamente nel parcheggio ex-MOF a soli 400 mt dal centro e a circa 1 km dal Castello Estense. L’entrata è da Via Darsena (mettetela sul navigatore) e vi ritroverete l’ingresso alla vostra destra. E’ talmente grande che ci parcheggiano anche molti camper. C’è anche un servizio navetta che collega il parcheggio al centro.
Qui la nostra esperienza sul Delta del Po nella Valli di Comacchio a meno di un’ora di macchina da Ferrara.
Comacchio, nel cuore del Delta del Po. Tra canali, ponti, anguille e l’Abbazia di Pomposa.

Autore dell'articolo: Elisa

3 commenti su “Ferrara per bambini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *