Costa degli Etruschi: Castiglioncello, la vintage.

Quando ero bambina ci ho trascorso diverse estati con i nonni. La mattina ci si affacciava sulla splendida Baia del Quercetano e si scendevano gli 80 e più scalini per arrivare alla spiaggia del Bagno Italia. Piccola e protetta, adattissima ai bambini. Tutti ci si conosceva, più o meno, e l’atmosfera era di grande familiarità e tranquillità. Saranno state ancora le nove quando mia nonna iniziava a bagnarsi per la circolazione e io cominciavo le mie attività di bambina in spiaggia sognando un giorno di poter scendere direttamente al mare dalle Ville di Mastroianni o di Spadolini che sembran lì, a picco sul mare, proprio per farsi guardare. Ho avuto manie di grandezza fin da piccola, io.

Il pomeriggio spesso si andava a prendere il gelato in pineta. Mi arrampicavo su mucche di cemento colorato, si cercavano pinoli mentre gli aghi di pino si infilavano dentro i sandali, giocavamo alle Signore mentre arrivavamo a Punta Righini, passeggiando per il Lungomare Alberto Sordi. Se c’erano i cavalloni mi mettevo appoggiata al muretto e aspettavo gli schizzi freschi del mare, mentre mia nonna guardava gli oleandri e i gerani dei giardini delle ville. Sospirando. A metà passeggiata ci si fermava al bar a prendere il Calippo al limone, che quando poi rimaneva il succo in fondo e cercavi di berlo, puntualmente colava giù per il collo fino alla maglietta. E rimanevi appicciccata fino a sera.

Tornarci dopo tanti anni è stato un colpo al cuore. E’ stato bello e malinconico allo stesso tempo. Anche se sono rimasta piacevolmente sorpresa che tante cose sono rimaste così come erano. Come le cabine vintage all’inizio della passeggiata. E l’atmosfera.

Lungomare Alberto Sordi

E’ sicuramente il fiore all’occhiello di Castiglioncello. Di giorno è una splendida camminata per ammirare le piccole calette di sassolini o scogli, i pazienti pescatori, i bambini con i secchielli, o i retini, che raccolgono ricci di mare. Le splendide ville con i giardini in discesa a picco sul mare. La salsedine tra i capelli, il profumo del mare, la luce della sera che rende tutto così romantico. L’aria è ancora intrisa di quel fascino antico di quello che era e non sarà più. Oh mi è presa così stasera. IMG_1608IMG_1607IMG_1616IMG_1594IMG_1580IMG_1581IMG_1620

Pineta Marradi

E’ sicuramente un’altra istituzione a Castiglioncello. E’ veramente un piccolo polmone verde, un fresco e placido respiro alle giornate estive. C’è una gelateria, giochi per bambini, giostrine, bancarelle di vecchi libri. E c’è sempre il minigolf. Lo stesso identico dove giocavo io il sabato sera con il babbo, quando ci raggiungeva nel fine settimana. Un po’ sgarrupato, ma il fascino che esercita su di me è talmente ancora tanto, che pure al nono mese di gravidanza ci ho giocato. La sera, poi, la pineta diventa un posto vivace dove ci si riversa, bene o male, un po’ tutti e ci si incontra con gli amici.

Castello PasquiniIMG_1526E’ stato costruito a fine Ottocento su imitazione delle costruzioni medioevali; negli anni Quaranta viene acquistato dalla famiglia Pasquini, proprietaria fino agli anni ’80 quando poi passa all’amministrazione comunale.

Si trova sopra la pineta e ha un bel parco dove fare passeggiate tranquille e silenziose. Spesso ospita mostre o eventi.IMG_1525IMG_1527

Dove mangiare

Posti per mangiare ce ne sono tanti. Io vi segnalo quelli che mi sono rimasti più nel cuore:

  • Bagni Belvedere: Vista meravigliosa, locale alla mano e informale, pesce buonissimo. C’è anche la pizza. Bisogna prenotare per accaparrarsi un tavolo, specie se di sabato. Rapporto qualità-prezzo: ottimo! Insomma, se riuscite a sedervi al tavolo ne sarete soddisfatti.
  • Ristorante il Porticciolo: proprio all’inizio della passeggiata Alberto Sordi. Anche qui vista meravigliosa. Noi abbiamo cenato sull’ultima terrazza, quindi dominavamo l’intero golfo.

Quando andare

Castiglioncello è tra le località più vivaci della zona quindi troverete vita anche fuori stagione. Spesso il Castello Pasquini ospita rassegne teatrali, mostre e incontri con artisti. E’ sicuramente una base perfetta per poi scoprire i dintorni come ad esempio la piccola, lenta e deliziosa Quercianella, le rinomate Spiagge Bianche (anche se in realtà io non ci sono mai stata perchè l’idea di sdraiarmi sul borotalco proprio non mi attira, ma forse sono pregiudizi.. chissà!), il Parco Acquatico di Cecina o il Parco Divertimenti Cavallino Matto di Donoratico.

Qui altri miei post sulla bellissima Costa degli Etruschi:

Costa degli Etruschi: Bolgheri e Castagneto Carducci

Costa degli Etruschi: Populonia e Baratti

MONTESCUDAIO, il borgo sospeso tra terra e mare

Autore dell'articolo: Elisa

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