Come trovare la palestra perfetta

palestra

Con l’autunno, dopo i bagordi estivi, la prima cosa a cui uno pensa per iniziare bene l’anno – sì l’anno inizia a settembre – è? Cos’è? Chi sa rispondere?

Le caldarroste cotte al caminetto?

MA NO!

I funghi porcini fritti?

NOOOO!!

La vellutata di zucca gialla?

Mmmm… no!

Ok, ve lo dico io. E’ la palestra! Dovete pensare alla palestra. A come rimettersi in forma dopo un’estate trascorsa tra focacce liguri, spritz alcolici, cannoli siciliani e fiumi di mojito. Ovvia.

E come trovare la palestra giusta? Ma ve lo dico io! Tra le millanta che la vostra città propone, se seguirete i miei consigli, riuscirete a districarvi tra le varie offerte. L’importante è seguire scrupolosamente i parametri che qui sotto vi elenco.

IL NOME

La palestra giusta è quella che già a pronunciarla ti piglia bene. TI POMPA. Ti catapulta nella dimensione di sforzo fisico. Quindi mai scegliere una palestra col nome, che so, Libellula o Ghibellina. Sennò mi segnavo a un corso di danza classica per bambine con la crocchia o a un corso di storia antica in lingua Stilnovo. Ecco.

Vuoi mettere dire “Vo alla palestra HOP!” oppure “Mi son segnata alla SKETCHHH”. “Stasera vado alla KROWSUUGNERRKRAZZ”. Più si fa fatica a pronunciarla e più siamo già a metà strada.

LE FINESTRE

Niente palestre con sistemi di areazione, condizionamento e cazzi e mazzi. No. Tanto si romperanno il secondo giorno e non rifunzioneranno mai.

La vostra palestra dovrà avere semplicemente GRANDI finestre, vetrate da poter aprire a proprio piacimento. Aver la facoltà di poter arieggiare la palestra. Perchè si sa, c’è puzzo. Sempre. E sicuramente il tuo vicino di tapis roulant puzzerà come una capra marcia.

Quindi quando porrete la domanda “Scusi ma posso aprire le finestre come e quando voglio?” non fatevi intimidire dallo sguardo indagatore. Spiegategli il perchè. E se loro cercheranno di convincervi che non arieggiare è un’ innovativa tecnica di dimagrimento che causa nausea e, di conseguenza inappetenza, non scoraggiatevi. Rispondetegli che se è per quello potete entrare dal pescivendolo tutte le volte che volete a gratis.

L’avrete vinta voi. Sicuro.

LA POSIZIONE

In collina. La palestra deve trovarsi in collina. Dove l’aria è buona, fresca, pura e rarefatta il giusto.

Perchè diciamocelo, quando l’istruttore ti dice INSPIRA – ESPIRA te non sai mai quando.

Inspira quando allunghi“.

Quando allungo cosa? Le braccia? Le gambe? Il collo? Non si capisce mai!

E se inspiro a pieni polmoni in una palestra dove accanto ho un cantiere con tre betoniere che spalmano catrame? L’enfisema anche no, grazie.

L’EPILOGO

Individuate le tre caratteristiche sopra sarete pronti per il primo contatto con la Reception. Sì, ora si chiama così. Attenzione, il bancone sarà altissimo per farvi sentire piccoli individui inferiori che hanno bisogno di loro. Sarà inutile chiedere una brochure informativa perchè ora non si fanno più. Troppa concorrenza. Mai mettere nero su bianco qualsiasi cifra. Appena vi individueranno scatterà un allarme e un consulente balzerà dietro di voi. Vi rapirà e vi porterà nell’aula-bunker dello scantinato della palestra. Sarete soli, senza testimoni e con una lampada puntata sul viso. Questa vi accecherà abbastanza per farvi firmare l’abbonamento annuale “Ora o Mai Più. Tra un’ora non c’è più“.

Quando vi ritornerà la vista, se vi ritorna, nelle clausole vi accorgerete che avrete firmato per due abbonamenti annuali: uno per la mattina e uno per la sera. Alla modica cifra di 2000 euro. L’uno.

Senza contare il costo della babysitter che vi terrà i figli mentre siete in palestra.

D’altra parte, come dicevano le nonne, se BELLA VUOI APPARIRE DI QUALCOSA DEVI SOFFRIRE.

[L’estratto di questo post lo potete ascoltare nella puntata di Quarto Piano – Radio Toscana del 29 Settembre 2016.]

Stay Tuned.

 

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Elisa

3 commenti su “Come trovare la palestra perfetta

    Falupe

    (ottobre 1, 2016 - 11:14 am)

    Complimenti, articolo molto divertente ?

      Elisa

      (ottobre 2, 2016 - 12:30 pm)

      Ma grazie!!! Anche se in realta’ e’ autobiografico! Meglio buttarla sul ridere, no?

    Francesco

    (ottobre 2, 2016 - 1:53 pm)

    Brava, Elisa! Molto divertente!

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