Valencia con bambini

valenciaNoi a Valencia ci abbiamo lasciato il cuore, la voglia di tornarci e già che ci s’era anche una scarpa marrone numero 21. E un orsacchiotto, senza un orecchio. Ma per qualcuno di noi, alto meno di un metro, preziosissimo.

Siamo tornati però con due chili in più. A testa. E meravigliosi ricordi. Impressi nella mente e sulle foto.

Valencia è la città perfetta per un citybreak con bambini anche piccoli. Si può rasentare la perfezione, si può accendere, a chi ancora non ce l’ha o a chi è andata persa, quella scintilla che ti fa dire, con la convinzione di un boyscout, siamo pronti per andare ovunque, anche sull’Annapurna! Volere è potere!

Ecco qui una lista di cose da fare/da non perdere che hanno entusiasmato i nostri nani e… anche noi! E che sicuramente hanno contribuito a rendere questi quattro giorni indimenticabili e il primo passo verso un biglietto aereo Ovunque per la Qualunque. Semprunque.

1. La Città delle Arti e delle Scienzela-città-della-scienzaGià correre camminare sia di giorno che di sera, quando è illuminata, tra i suoi vialetti e i suoi bizzarri edifici, ora un gigantesco occhio umano ora uno scheletro di un dinosauro, è un’esperienza singolare e divertente per i bambini. E al tramonto l’atmosfera si fa ancora più speciale.città-scienza-valenciaEntrare poi al Parco Oceanografico, l’Acquario più grande di Europa, dove incontreranno squali che nuotano sopra la loro testa, leoni marini, trichechi, pinguini e spettacoli con i delfini, beh.. potrete immaginare. L’acquario è veramente enorme, suddiviso in più edifici che riproducono i vari ambienti marini. Noi entrando all’apertura, cosa che vi consiglio per evitare le code, siamo riusciti a portarli via nel primo pomeriggio. Di peso.acquario-di-valencia

 

oceanografic-valenciaTempo cinque secondi netti eravamo dentro l’adiacente Museo delle Scienze. Un Museo dove i piccolini con carriole, gru  e morbidi mattoni potranno costruire case, sperimentare con giochi d’acqua, studiarsi in specchi deformanti. Nel frattempo i più grandi avranno due piani a disposizione per avvicinarsi alla scienza e alla tecnologia tramite giochi interattivi e didattici. Qui alla chiusura ci hanno dovuto sbattere fuori. Letteralmente. Ma solo perchè non trovavamo l’uscita.

museo-della-scienza-valenciaVi suggerisco di guardare il loro sito per poter usufruire di biglietti cumulativi, sconti e probabilmente di evitare code.

2. Parco di Gulliver

Diventare dei piccoli lillipuziani che si divertono a salire e scivolare su un gigantesco Gulliver appena sbarcato a Lilliput non è cosa da tutti i giorni. E io vi sfido a non farlo anche voi. Più e più volte. Saranno i vostri figli a portarvi via.

Si trova all’ interno dei Giardini del Turia, vicino alla Città della Scienza, un polmone verde dove potrete camminare e godervi il verde, i numerosi parchetti e, perchè no, unirivi ai numerosi sportivi che corrono, pattinano facendovi sentire in colpa, per un attimo, della padellona di paella mangiata a pranzo.

Questi giardini si trovano nel vecchio letto del fiume Turia, prima che si decidesse di deviarne il suo corso per evitare le ripetute inondazioni che colpivano la città.

3. Alla Spiaggiaspiaggia-valenciaA Valencia in qualsiasi periodo dell’anno la si visiti, c’è il sole ad accompagnarci. Ecco perchè stare una mezza giornata al mare diventa naturale e obbligatorio. Ci si arriva dal centro città in pochi minuti di autobus o di taxi. Dico taxi perchè i prezzi non sono alti come in Italia. La differenza è notevole, senza contare la libertà e il risparmio di tempo. Sul lungomare si trovano ristoranti di pesce, localini e bar. Quando ne uscirete satolli puntualmente incontrerete chi fa jogging, chi pattina o fa addominali! Enjoy!valencia-spiaggia

4. BioparcIMG_5411Viene definito uno zoo, ma in realtà è un immenso parco nel quale hanno cercato di ricreare gli habitats naturali dei loro ospiti. Infatti ha come scopo di poter osservare gli animali nei loro ambienti e poter così preservare le specie. Nella Savana potrete guardare negli occhi le giraffe, osservare i rinoceronti che fanno il bagno e stupirsi del manto psichedelico delle zebre. Nell’area del Madagascar i lemuri vi passeranno sopra la testa e vi verrà voglia di abbracciarne uno. Eccovi adesso nella Foresta Equatoriale dove gli scimpanzè, che cercano di riposarsi all’ombra, vi faranno anche un po’ di tenerezza.IMG_5392All’interno del parco c’è anche un bar/ristorante con vista spettacolare sulla Savana.

Per raggiungere il parco dal centro della città ecco Il sito con tutte le informazioni.

5. Suonare e ballare con un artista di strada…artisti-strada-valencia…mentre il babbo e la mamma si godono la paella! Prendere gli applausi e venire pure filmati da qualche turista – con la speranza che nessuno ci metta su youtube.

6. Mercado Centralvalencia-mercato centraleUn tripudio di colori, odori e sapori in più di 8.000 metri quadri al coperto. La struttura colpisce il visitatore per la grandezza e la luce che filtra dalle sue vetrate. Il colpo di grazia lo danno i banchi: per come sono cromaticamente allestiti, per la qualità della merce e, sorpresa, per diversi prodotti di cui io ignoravo l’esistenza. Come ad esempio l’horchata. Una bevanda tipica di Valencia preparata con acqua, zucchero e il latte di qualchecosa che sta nelle radici di qualchecosaltro. Se vi siete incuriositi qui la spiegazione tecnico-scientifica. Provatela e ditemi se a voi è piaciuta. Io non mi esprimo per non condizionarvi.mercato-centralemercado-centrale-valenciaE’ assolutamente da non perdere, il mercato intendo,  specialmente la parte dove si trova il pesce.pescado-valenciamercado-valenciaE’ aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 14:30  eccetto la domenica.

7. La Comida – ovvero il cibo

Mangiare come un locale è imprescindibile al voler conoscere nuovi posti e soprattutto nuove culture. Ora è vero che qui siamo in Spagna e ci piace giocare facile ma l’abituare fin da piccoli a nuovi gusti è fondamentale per non avere un altro italiano a giro per il mondo che chiede disperato spaghetti al pomodoro. E sicuramente faranno parte del pacchetto ricordi di un adulto come di un bambino. Quindi tornati a casa mi hanno chiesto se li cucinavo la paella, le tortillas di patate e se al supermercato si comprava il prosciutto della spagna– il Jamòn serrano intendevano. Mica scemi. Anche se dopo una settimana gli spaghetti della nonna hanno preso il sopravvento. Totale.

Comunque cenare nel cuore di Valencia con tapas, vino e di sottofondo accento spagnolo mi ha fatto tornare indietro di diversi anni, ed è stata una piacevole sensazione come sempre.

8. Perdersi per le vie della Città VecchiaIMG_5372Ad ogni angolo che svolti non sai cosa aspettarti. Potresti imbatterti in una grande e vivace piazza, Plaza de la Virgen, dove svetta la Cattedrale oppure in una più piccola, intima e circolare, protetta dalle case e dai negozi che la circondano, Plaza Redonda. In strette stradine con murales colorati o in larghe vie eleganti lastricate di marmo. Scontrarti con un gigantesco negozio di caramelle e lecca-lecca, che prende quasi una via intera o nella più antica horchateria della città, Santa Catalina.negozio-caramelle-valencia

negozio-vimini-valenciaDecidere di entrare in un negozio di vimini, piuttosto che nella Cattedrale – per poterti mettere le cuffie, fermarti in mezzo alla strada a leggere un giornalino in spagnolo o parlare con perfetti sconosciuti dentro la meravigliosa Stazione del Norte.

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Lonja de la Seda

Metterti a ballare all’improvviso quando esce il sole dopo la pioggia e tutto diventa lucente o a giocare a nascondino tra le alte colonne de la Lonja de la Seda. Vuoi mettere la soddisfazione di giocare dentro un edificio dichiarato Patrimonio dell’Umanità? Prima i numeri, quelli dei prezzi, venivano detti dai mercanti che qui dentro contrattavano le merci, adesso vengono urlati per dare il tempo di nascondersi.

Vi è venuta la voglia di partire? Ancora indecisi?

Noi siamo partiti da Pisa con, neanche a dirlo, Ryanair e abbiamo speso tipo 150 euro in quattro.

L’appartamento senza pretese ma grande, spazioso, pulito e soprattutto centralissimo, proprio dietro a Plaza de la Virgen e alla Cattedrale, lo abbiamo prenotato con Booking. Quattro notti a 275 euro.

Siete già in aereo scommetto…

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Elisa

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