Il Casentino, questo sconosciuto.

Il Casentino, questo sconosciuto.

Il Casentino era un nome che ogni tanto le mie orecchie udivano in qua e là da qualche parente o conoscente che accennava ad esserci nato, o cresciuto oppure che possedeva qualche casa di villeggiatura per scappare dall’afa della conca fiorentina che d’estate ti ammazza.

Il Casentino, per me era come la Terra di Mezzo: sentito sempre nominare ma lontano, sconosciuto, remoto e difficile anche da indicare su una mappa geografica. Sapevo che era vicino a Firenze ma ero all’oscuro che fosse in provincia di Arezzo e che l’Arno lo attraversa nel suo primo tratto, nascendo dal Monte Falterona.

Ma icche ci sarà mai poi? Anziani contadini, polli, galline e poi?

Ma poi che nomi li hanno dato a questi poeri paeselli? Capolona, Bibbiena, Poppi! Suonan male, non mi garbano di sicuro!

Poi un girno, per caso, mi sono imbattuta sul sito di un Agriturismo. Uno di quelli perfetti per andare via due giorni, staccare la spina, vicino a Firenze, con animali e prati verdi dove le mie belve – i miei figli – possono scorrazzare liberamente e senza pericoli mentre io mi fiondo di testa su un antipasto toscano.

Il caso volle che quando cliccai sul pulsante “Dove siamo” lessi la parola Casentino.

Perbacco.

Era giunta l’ora di mettere piede nella Terra di Mezzo.

A 34 anni, a solo un’ora e mezzo di macchina da casa potevo concedere una chance a questo sconosciuto territorio.

L’agriturismo poi fa figo. Vuoi paragonarlo alla Pensione Marisa?

C’è la coppia che lo prenota che è già pronta a selfarsi selvaggiamente. Lei con i piedi smaltati dentro l’acqua della piscina, lui con i RayBan a specchio commentando “Relax”. Poi la foto da condividere sui social davanti ai tagliolini ai funghi sentenziando profondamente “Top”.

E poi ci siamo noi.

Noi che lo abbiamo prenotato perchè alle creature non gliele vuoi far vedere due mucche? Non sanno distinguere una gallina da un gallo così imparano. E’ istruttivo! Si calano in una realtà diversa da quella quotidiana, oh con la crisi, la miglior cosa è imparare a fare il contadino. E via dicendo. Con la speranza, in primis, che qualche attimo di relax toccherà anche a te. Come alla coppia sopra. Io nel dubbio lo smalto me lo sono voluto mettere.

La Collina delle Stelle

Il luogo è incantevole. C’è poco da fare.

C’è un’intera fattoria con mucche, asini, cavalli, galline, conigli.collina-delle-stelle

azienda-agricola

mucche-casentino

L’azienda agricola, in collaborazione con l’Associazione Gli Amici dell’Asino, organizza eventi, escursioni e trekking someggiati per i bambini e le loro famiglie. L’intento è di far conoscere questo meraviglioso animale e di toglierci dalla testa tutte le banalità, i cliché che ci hanno accompagnato dall’infanzia.

asinoAlla Collina delle Stelle non ci si annoia. Oltre agli animali c’è un verdissimo e sofficissimo parco giochi.collina-delle-stelle-giardinoToh! Proprio accanto alla piscina. Che però noi, data la stagione, abbiamo trovato ancora chiusa. Solo io posso sperare di fare il bagno quando ancora indossiamo i giubbotti.

Ma la cosa che a me ha più colpito di questo posto sono gli spazi.

Spazi verdi e grandi. Enormi. verde-casentino

tramonto-casentinoSe sembravano enormi a noi chissà come li hanno percepiti due nanerottoli sotto il metro.la-collina-delle-stelle

casentino-tramontoNon dovrebbe essere più naturale vivere così? Tutti i giorni?camminate-casentino

bambini-in-casentinoSvegliarsi qui. Apprendere qui. Fare scoperte qui. STARE QUI.agriturismo-casentino

collina-stelleL’Agriturismo ha poi un ristorante FAVOLOSO, camere deliziose, spazi comuni anche interni e addirittura una piccola SPA. Dove qui però i bambini non possono entrare.

Se comunque più di tanto non riuscite a stare fermi, come noi, a pochi minuti di macchina potrete visitare luoghi pieni di fascino come La Verna e Camaldoli. Noi in due giorni con molta calma e tranquillità li abbiamo visitati, insieme al borgo di Poppi.

La Verna

C’è veramente poco da dire su La Verna. Sono quei posti in cui devi andarci, le parole sono e saranno vuote. Sempre. Che uno sia credente o meno, appartenga ad una religione invece che ad un’altra poco importa. E’ un posto di spirito prima che religioso. Io almeno l’ho percepito così.

Conoscere la storia di San Francesco attraverso affreschi e aneddoti furtivi fatti da una suora che passava di lì, vanno al di là del credere o meno in qualcosa. Secondo me.

Questa è la strada che porta al Santuario. IMG_5876

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IMG_5899La natura intorno fa da padrona, è forte, selvaggia, a tratti aspra e rude, sembra ti urli addosso in dei momenti. Sarà per questo motivo che tutti gli edifici sono bassi, quasi a non dover farsi troppo scorgere per non disturbare il paesaggio?IMG_5902

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Camaldoli

Con Camaldoli in realtà s’intende sia l’Eremo che il Monastero. Non sono vicini e noi abbiamo visitato solo quest’ultimo con la Farmacia annessa.

Camaldoli è stata fondata più di mille anni fa da un certo San Romualdo, che ha così istituito per la prima volta l’ordine dei Camaldolesi.IMG_6026All’interno del Monastero si trova una piccola libreria con tantissime e utili guide.

L’adiacente Antica Farmacia ha sicuramente un lato più turistico e commerciale rispetto al Monastero ma i prodotti venduti sono il risultato combinato della coltivazione, da parte dei monaci, della terra e dei suoi frutti, con la loro successiva lavorazione, grazie ad antiche ricette tramandate nei secoli. Chi non ha, almeno una volta, finito un pasto col famoso liquore aromatico-balsamico Laurus 48? Eccetto gli astemi, chiaro.IMG_6031All’interno della farmacia, nascosto, c’è uno scheletro umano perfettamente conservato. Trovato?

Poppi

E’ un piccolo borgo abbarbicato su una collina, dove in cima svetta il Castello dei Conti Guidi.

E’ stata molto dura arrivarci. La scalata è impervia.IMG_5971.JPGMa alla fine ce l’abbiamo fatta! ; )IMG_5973

IMG_5967Il Castello all’interno non delude. Appena entrati c’è un meraviglioso cortile. Da lì potrete visitare le prigioni – che ai bambini affascinano sempre – salire per la scalinata e andare ai piani superiori dove troverete una biblioteca di fama mondiale – così dice – e una cappella affrescata da Taddeo Gaddi. C’è anche un piccolo museo con una perfetta ricostruzione della famosa Battaglia di Campaldino.

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Il Cortile Interno
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La Scalinata

 

 

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Ricostruzione Battaglia di Campaldino
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Cavaliere al castello

E dopo il castello, che si visita velocemente, tutti al borgo di Poppi. A rifocillarsi e a perdersi nelle sue viuzze.

Che dite, mi sarò ricreduta?IMG_6009.jpg

Autore dell'articolo: Elisa

4 commenti su “Il Casentino, questo sconosciuto.

    Alessandra

    (marzo 16, 2018 - 7:37 am)

    Sono stata nel Casentino per un nostro anniversario qualche anno fa… Mi è piaciuto molto… Sono stata ad Anghiari, Poppi e in altri piccoli borghi della zona. I colori del panno Casentino mi hanno fatto sognare?

      Elisa

      (marzo 16, 2018 - 1:56 pm)

      E’ vero! In Toscana sarà perchè c’è il Chianti e la Val D’Orcia ma passa in secondo piano..

    mxp2000

    (marzo 17, 2018 - 10:38 am)

    La Toscana e’ tutta meravigliosa, l’ho girata piuttosto bene ma ammetto che il Casentino mi manca. Motivo in piu’ per sbrigarmi a rimediare!

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