Se dici Chianti…

Se dici Chianti dici vino e subito pensi alle verdi colline rigate dai filari di uva.chiantiSe dici Chianti dici Panzano, Radda , Greve, Castellina, Gaiole e pensi a paesini con gatti sonnacchiosi davanti alle porte delle case o delle pievi, con botteghe di prodotti “tipici toscani” dove puoi farti sempre preparare un panino con la finocchiona.

Se dici Chianti dici un “weekend per staccare” e pensi a giornate lente, rese colorate dal sole che rende sempre tutto più verde, a un calice di vino (de)gustato in piazza a vedere la gente che passa, a perdersi nelle viuzze strette che, poi si sa, o sono senza sfondo ed entri in casa di qualcuno, o riportano sull’unica strada principale che taglia in due il paese.

Se dici Chianti dici perdersi con gli occhi e con il cuore dentro il paesaggio e ti senti avvolto in qualcosa di magico, più grande di te.lucarelli-in-chiantilucarelli-in-chianti

Io se dico Chianti penso alle mie estati da bambina.

Estati fatte di libertà, di corse sul ghiaino “che tanto le macchine qui non passano”, merende chiamate pic-nic solo perchè si prendeva una tovagliaccia al volo e si stendeva sul prato dietro casa per mangiare pane, vino e zucchero o pane ed arancia.

Estati trascorse nell’aia dove galline e polli zampettavano indisturbati (o quasi) vicino a noi bambini che giocavamo a palla, a famiglia, a saltare alla corda o a rubamazzo.

Estati dove le nonne ti chiamavano dalla finestra per dirti che la cena era pronta, estati con cieli stellati che ti schiacciavano lo stomaco a terra da quanto ti sentivi piccolo davanti a quello spettacolo.

Estati che sapevano di fresco e pulito dei panni stesi, di erba sui pantaloni, di ginocchia sbucciate, di viaggi eccitanti in trattore col nonno, di visite noiose a lontani parenti che ti avrebbero rifilato caramelle all’orzo o al rabarbaro.

Estati in cui il sabato mattina andavi al mercato a Greve, la domenica alla messa alla Pieve, dove era l’unico momento in cui vedevi il nonno senza cappello; pomeriggi lenti e caldi nei quali a volte ti portavano a veder giocare alle bocce.

Il Chianti continua ad essere questo per me, insieme alla festa del vino la Notte di San Lorenzo a Volpaia dove ho preso le prime sbronze, i panini dalla Paolona, le cene con le lanterne tra i filari dei vigneti, le caldarroste mangiate davanti al caminetto, la caciara tipica toscana alla festa del Nocciolo per le vie di Panzano Alto.

Se non siete mai stati nel Chianti qui di seguito vi dò una sorta di itinerario del tutto personale:

Tempo: due giorni. Ma tre sono meglio.

Per chi arriva da Firenze, a 3 Km prima di Greve, si trova il Castello di Verrazzano dove nacque il famoso esploratore. Qui prenotando si possono visitare le cantine, i giardini e fare delle degustazioni che mi ricordo ancora! Per maggiori informazioni vi rimando qui.

Proseguendo incontriamo Greve in Chianti. Nella famosa Piazza Matteotti troverete negozietti, bar e ristorantini. Io vi consiglio (se non siete vegetariani) di entrare nell’Antica Macelleria Falorni. Qui potrete comprare la famosissima bistecca o, se volete optare per qualcosa di più easy, gli hamburger. Io ho provato quelli al tartufo e ai funghi.. buonissimi!  Se invece non potete aspettare di tornare a casa a cuocere il vostro bottino potrete sempre fare un aperitivo o una merenda con tagliere e vino.

Continuando per la strada principale potrete fare una deviazione per il piccolo borgo di Lamole. Da qui c’è un panorama meraviglioso e potrete gustarvi un’aria rilassata tipica dei piccoli paesini toscani.

Tornando sulla strada principale incontrerete Panzano in Chianti. Il mio consiglio è di non fermarvi alla piazzetta principale ma di salire su verso la Chiesa di Santa Maria ed arrivare al cosiddetto Panzano Alto. Qui perdetevi per le viuzze e meravigliatevi quando arriverete in cima. Se vi è presa fame (di nuovo?) riscendete giù e andate “dal Cecchini” qui l’ormai famoso macellaio-poeta vi delizierà con un McDario o un TuttoCiccia.

Proseguendo, qualche km prima di Radda in Chianti, troverete il bivio per Volpaia. Prendetelo! E’ il mio posto del cuore. Ve lo lascio scoprire da soli (anche perchè ci vuole poco) e non lasciatelo prima di esservi fermati per un panino dalla Paolona (o meglio al Bar-Ucci) o di aver sognato che potrebbe essere la location perfetta per un matrimonio da favola.volpaia-chiantiA questo punto siete pronti per Radda in Chianti con le sue strade e il suo magnifico belvedere? Qui per una sosta mangereccia consiglio la Bottega di Giovannino, ambiente piccolo ma informale e intimo. In alternativa gustare un hamburger alla Casa Chianti Classico nella Pieve del paese potrebbe regalarvi forti soddisfazioni.

Spingendovi oltre Radda  vi consiglio una visita al Castello di Brolio, altrimenti tornate indietro e prendete il bivio per Castellina in Chianti. Qui le viuzze medievali, il camminamento coperto e i negozietti vi affascineranno. Se poi siete fortunati potrete imbattervi in una delle numerose manifestazioni estive che qui organizzano. La mia preferita è Calici di Stelle dove la notte di San Lorenzo potrete degustare vino mentre l’Unione Italiana Astrofili vi accompagnerà nell’osservazione guidata delle stelle.castellina-in-chiantiSe avete un giorno in più potrete decidere di visitare la Badia a Coltibuono fondata mille anni fa dai monaci vallombrosani e fermarvi per un pic nic sul bel pratone sovrastante. Se il pic nic non fa per voi e amate mettervi a tavola non vi resta che dirigervi (e fermarvi) a Lucarelli in Chianti dove si trova, a mio avviso, uno dei migliori ristoranti di cucina toscana: Le Panzanelle. Degno di nota il cinghiale.

A questo punto siete rifocillati per raggiungere la Badia a Passignano. Occhio alla strada accidentata che a me ha fatto rompere le acque ; )      Qui l’atmosfera lenta le fa da padrona. La Badia purtroppo non sono mai riuscita a visitarla perchè sempre chiusa, se voi ci riuscite fatemi sapere! Per dove mangiare non c’è che l’imbarazzo della scelta tra cui la famosa Osteria di Passignano dove però io, per motivi economici, non ho mai mangiato.

Vi ho fatto venire un po’ la voglia di scoprire questa zona della Toscana?

Toscana: Monteriggioni e il Parco Sculture del Chianti

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Elisa

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